4 Giugno, 2024

Detrazione Recupero Patrimonio Edilizio Bonus Casa

L’art. 16-bis lettera b) del TUIR prevede per i contribuenti soggetti all’Irpef, residenti o meno nel territorio dello Stato, che sostengono spese di ristrutturazione (interventi di manutenzione straordinaria e interventi di restauro e di risanamento conservativo) su unità immobiliari residenziali e pertinenze, una detrazione dall’Irpef in dieci anni in percentuale alle spese sostenute (secondo il criterio di cassa).

Percentuale di detrazione e limiti di spesa massima

Alla data odierna, la percentuale di detrazione e i limiti di spesa massima agevolabile sono:

  • 50%, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024 (con limite di spesa massima detraibile di 96.000 per unità immobiliare);
  • 36%, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027 (limite di 48.000);
  • 30%, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2033 (limite di 48.000).

Il limite va considerato per anno e per intervento autonomo.

Requisiti soggettivi

L’agevolazione spetta ai proprietari degli immobili e ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari dell’immobile;
  • imprenditori individuali e soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce.

Interventi agevolati

Sono agevolati i seguenti interventi:

  • interventi di manutenzione straordinaria: le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso implicanti incremento del carico urbanistico. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché’ non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’ uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono comprese anche le modifiche ai prospetti degli edifici legittimamente realizzati necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità dell’edificio ovvero per l’accesso allo stesso, che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio, purché l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e non abbia ad oggetto immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

  • interventi di restauro e di risanamento conservativo: gli interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano anche il mutamento delle destinazioni d’uso purché con tali elementi compatibili, nonché conformi a quelle previste dallo strumento urbanistico generale e dai relativi piani attuativi. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio.

Lo Studio rimane a disposizione per fornire ulteriori chiarimenti e consulenza specializzata dedicata.