Con la Legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 427-436, L. 199/2025) è stato reintrodotto l’iperammortamento, nell’ambito del nuovo Piano Transizione 5.0 (NPTR5), con l’obiettivo di incentivare gli investimenti in innovazione tecnologica/digitale ed efficientamento energetico, in linea con gli obiettivi di sostenibilità.
La misura rappresenta una profonda revisione degli incentivi precedenti, sostituendo i crediti d’imposta 4.0 e 5.0 con un nuovo meccanismo di maggiorazione fiscale del costo dei beni. L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Le modalità attuative, con particolare riguardo all’ambito soggettivo e oggettivo, alla procedura di accesso, alle comunicazioni da trasmettere e agli oneri documentali, sono definite dal decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 7 maggio 2026.
Ambito Oggettivo
Sono agevolabili due categorie di investimenti:
- beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, ricompresi negli Allegati IV e V alla legge n. 199/2025 (che sostituiscono e aggiornano gli ex Allegati A e B alla legge n. 232/2016), interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
- beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, compresi i relativi sistemi di stoccaggio. Il dimensionamento degli impianti di produzione di energia elettrica non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente.
Con riferimento all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonte solare, sono considerati ammissibili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici di cui all’art. 12 comma 1 lett. b) e c) del DL 9 dicembre 2023 n. 181. Si tratta quindi dei:
moduli fotovoltaici con celle, entrambi prodotti negli Stati membri dell’Unione europea, con un’efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5%;
moduli prodotti negli Stati membri dell’Unione europea composti da celle bifacciali a eterogiunzione di silicio o tandem prodotti nell’Unione europea con un’efficienza di cella almeno pari al 24%.
Per tali beni resterebbero quindi ferme le specifiche caratteristiche richieste per effetto del rinvio al DLgs. 181/2023, ivi incluso il requisito territoriale della produzione in Stati membri dell’Unione europea.
Gli investimenti possono avvenire tramite acquisto o tramite leasing.
Misura dell'agevolazione
La misura consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni nuovi, rilevante esclusivamente ai fini della deduzione fiscale extracontabile delle maggiori quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Non si configura quindi come credito d’imposta compensabile in F24, ma come riduzione dell’imponibile ai fini delle sole imposte sui redditi.
Il beneficio è determinato sulla base delle spese agevolabili per gli investimenti completati in ciascuna annualità,
- nella misura del 180% per la quota degli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- nella misura del 100% per la quota degli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
- nella misura del 50% per la quota degli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.
Documentazione Richiesta
Il decreto prevede espressamente due elementi fondamentali:
- Perizia tecnica asseverata (articolo 6), necessaria per dimostrare l’interconnessione degli investimenti al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, nonché il soddisfacimento delle caratteristiche relative ai beni materiali finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti
rinnovabili destinata all’autoconsumo, rilasciata da un ingegnere o perito industriale oppure ente certificato accreditato; - Certificazione contabile (articolo 7) con la quale un soggetto abilitato alla revisione legale dei conti ai sensi del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, dotato di idonee coperture assicurative, attesti l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza alla documentazione predisposta dall’impresa.
Per questa documentazione, lo Studio offre la totalità dei servizi connessi, tra cui la valutazione preliminare dei requisiti e la stima del risparmio fiscale, tramite i propri professionsti abilitati al rilascio della documentazione necessaria (Perizia asseverata e Certificazione contabile 4.0 e 5.0) e con esperienza consolidata in queste tipologie di investimenti e agevolazioni.
Procedura per ottenere il beneficio
La procedura è articolata e gestita tramite piattaforma GSE:
Prima dell’investimento:
- invio dati impresa e progetto
- descrizione investimenti e importi
2. Comunicazione di conferma
Entro 60 giorni dall’ok:
- pagamento almeno 20% del costo
- invio dati fatture e conferma investimento
3. Completamento investimento
Una volta terminato:
- invio comunicazione finale
- allegazione perizia e certificazione contabile
4. Monitoraggi periodici
- comunicazioni annuali al GSE
- aggiornamento piano ammortamento
La piattaforma informatica per la gestione delle comunicazioni è accessibile dall’Area Clienti del sito istituzionale del GSE.
Le istruzioni operative, la guida e il modello di comunicazione sono disponibili nella sezione dedicata dal sito GSE.
Rischi da evitare e perchè è fondamentale essere affiancati
Il beneficio si perde in caso di documentazione incompleta o errata mancato rispetto delle scadenze perizia non conforme mancanza certificazione contabile. Il decreto prevede controlli e recupero dell’agevolazione con sanzioni.
La gestione corretta richiede il coordinamento tra:
- consulente fiscale
- perito tecnico
- revisore legale
- fornitore impianti/beni
Errori nella fase iniziale compromettono l’intero beneficio.
Il nostro supporto completo
Il nostro Studio assiste le imprese in tutte le fasi:
- Analisi preliminare investimento
- Assistenza/Predisposizione pratiche GSE
- Perizia tecnica asseverata
- Certificazione contabile (revisione)
- Gestione comunicazioni e monitoraggi
- Assistenza in caso di controlli
Un unico interlocutore per tutta la pratica, evitando errori e perdite di agevolazione.
Contattaci per una valutazione preliminare degli investimenti programmati che prevede la verifica dei requisiti previsti dall’agevolazione, la stima del beneficio fiscale e l’analisi documentazione necessaria.
Lo Studio rimane a disposizione per fornire ulteriori chiarimenti e consulenza specializzata dedicata.